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Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste
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Il mwdgMinistero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (mwdwMASAF) è un mweadicastero del mweqgoverno italiano. È preposto all'elaborazione e al coordinamento delle linee mwegpolitiche agricole, forestali, agroalimentari nonché per l'ippica, la pesca a livello nazionale, europeo e internazionale, rappresentando l'Italia in seno all'mwewUnione europea per le materie di competenza.

L'attuale mwfqministro è mwfgFrancesco Lollobrigida, in carica dal 22 ottobre 2022.

Contents

Storia
Note

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Storia

Il Ministero preposto all'ambito agricolo venne creato da mwggCamillo Benso, conte di Cavour durante il suo mwgwterzo governo del Regno di Sardegna del 1860, per così trasferirlo nel mwhaprimo governo del Regno d'Italia del 1861, affidato a mwhqGiuseppe Natoli e con l'identica denominazione di mwhgMinistero dell'agricoltura, dell'industria e del commercio.

Nel 1916, per scorporo dal predetto ministero, da parte del mwiagoverno Boselli fu costituito il Ministero dell'agricoltura: il dicastero era concepito e organizzato per far fronte alle esigenze di mwiqrifornimento annonario legate alla mwigprima guerra mondiale. Nel 1923 fu assorbito nell'istituendo mwiwMinistero dell'economia nazionale, che accorpava il mwjaMinistero dell'industria e del commercio e il mwjqMinistero del lavoro e della previdenza sociale da parte del mwjggoverno Mussolini.

Il ministero riprese le vecchie funzioni nel 1929, sempre col mwkagoverno Mussolini, con la denominazione di mwkqMinistero dell'agricoltura e delle foreste, denominazione che avrebbe mantenuto anche in seguito alla mwkgnascita della Repubblica; le competenze in materia di industria e commercio furono invece trasfuse in un ulteriore ministero, il mwkwMinistero dell'industria e del commercio (oggi mwlaMinistero dello sviluppo economico).

Con l'attuazione delle mwlgregioni, prevista nella mwlwcostituzione repubblicana e avvenuta nel 1970, molte funzioni del ministero furono trasferite ai suddetti enti locali (quale, a titolo d'esempio, la tutela di alcune tra le mwmaaree naturali protette, divenute mwmqparchi regionali).

A seguito dell'esito favorevole di un mwnareferendum del 1993, che ne abrogava la legge d'istituzione, il ministero subì un'ulteriore diminuzione delle sue competenze, e di conseguenza vari cambi di denominazione:

• Ministero per il coordinamento delle politiche agricole, alimentari e forestali (dal 5 agosto 1993);
• Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali (dal 5 dicembre 1993, ex mwoalegge n. 491/1993, recante mwoqRiordinamento delle competenze regionali e statali in materia agricola e forestale, durante il mwoggoverno Ciampi);
• Ministero delle politiche agricole (dal 5 giugno 1997, ex mwpad.lgs. n. 143/1997);
• Ministero delle politiche agricole e forestali (MIPAF, dal 14 settembre 1999, ex d.lgs. n. 300/1999, cosiddetta mwpgriforma Bassanini);
• Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf, dal 17 maggio 2006, con il mwqagoverno Prodi II).

La mwqgriforma Bassanini limitò le competenze del Ministero all'ambito agricolo, alimentare, ma soprattutto di rappresentanza degli interessi unitari dell'Italia in seno all'mwqwUnione europea, al fine di evitare la perdita dei fondi della PAC, la mwraPolitica agricola comune. Venne, quindi, sottoposto a riforma organizzativa nel 2005.

La riforma Madìa soppresse dal 1º gennaio 2017 il Corpo forestale dello Stato (vedi sotto), che fino a quella data era inquadrato tra le strutture operative del Mipaaf, lasciando a quest'ultimo soltanto alcune funzioni amministrative in materia forestale assegnate in pari data alla neoistituita Direzione generale delle foreste (vedi sotto).

Il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86 trasferì al ministero anche le funzioni in materia di mwrwturismo, che dal 2013 erano esercitate dal mwsaMinistero per i beni e le attività culturali. Il trasferimento, deciso dal mwsqgoverno Conte I, era volto a "favorire una politica integrata di valorizzazione del mwsgmwswMade in Italy e di promozione coerente e sostenibile del Sistema Italia". Con una nota di agosto 2018cite-ref-3[3] il ministero comunicò a operatori e organi di controllo che la sigla utilizzata dovesse cambiare da mwuaMIPAAF a mwuqMIPAAFT.

Alla nascita del mwuwgoverno Conte II, il 5 settembre 2019, il Presidente del Consiglio mwvaGiuseppe Conte stabilì che la competenza in materia di mwvqturismo venisse riassorbita dal mwvgMinistero per i beni e le attività culturali. Il trasferimento delle funzioni è avvenuto con il decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104; conseguentemente il ministero ha riassunto l'acronimo mwvwMIPAAF.

Con la nascita del mwwqgoverno Meloni, il dicastero è stato ribattezzato Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF).

Descrizione

Funzioni

Il Ministero si occupa della politica agricola, fermo restando le competenze delle Regioni e delle Province autonome, dell'agroalimentare, della pesca, dell'acquacoltura, delle foreste, dei boschi vetusti, degli alberi monumentali, della fauna, dell'ippica, delle frodi alimentari, della sicurezza alimentare, delle funzioni e dei compiti statali spettanti in materia di agricoltura e foreste, mwxqcaccia, mwxgalimentazione, mwxwpesca, produzione e prima trasformazione dei prodotti agricoli, come definiti dal paragrafo 1 dell'art. 32 del trattato che istituisce la mwyaComunità europea, come modificato dal mwyqtrattato di Amsterdam, ratificato con legge 16 giugno 1998, n. 209, nonché dalla vigente normativa comunitaria e nazionale. In particolare ha il compito specifico di rappresentare l'Italia nell'ambito della mwygCommissione europea e del mwywParlamento europeo per la contrattazione della mwzapolitica agricola comunitaria.

Organizzazione

Il Ministero è stato riorganizzato con mwzwDecreto del presidente della Repubblica 22 luglio 2009, n. 129, recante mwaaRegolamento recante riorganizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a norma dell'articolo 74 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133., in GURI n. 207 del 7 settembre 2009, in uffici a diretta collaborazione del ministro, e in tre dipartimenti.

Dipendono direttamente dal ministro le seguenti strutture di staff:

• Segreteria particolare del ministro
• Servizio di controllo interno
• Ufficio di gabinetto
• Ufficio del portavoce del ministro
• Segreteria tecnica del ministro
• Ufficio legislativo
• Ufficio rapporti internazionali
• Consigliere diplomatico
• Ufficio studi
• Ufficio stampa.

Sono organi strutturati nell'amministrazione ministeriale i seguenti uffici:

• Il Dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare, della pesca e dell'ippica (DIQPAI), che si articola in tre direzioni generali:

• La Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell'ippica (PQAI)
• La Direzione generale della pesca marittima e dell'acquacoltura (PEMAC)
• La Direzione generale del personale e degli affari generali (AGRET)

• Il Dipartimento delle politiche europee, internazionali e dello sviluppo rurale (DIPEISR), suddiviso in tre direzioni generali:

• La Direzione generale dello sviluppo rurale (DISR)
• La Direzione generale delle politiche internazionali ed europee (PIUE)
• La Direzione generale delle foreste (DIFOR)


• La Direzione generale della vigilanza per la qualità e la tutela del consumatore (VICO)
• La Direzione generale della prevenzione e repressione frodi (PREF)

Organi consultivi

Sono organi consultivi del Ministero:

• il Consiglio nazionale dell'agricoltura, dell'alimentazione e della pesca, quale organo tecnico consultivo del ministro che ha il compito di svolgere attività di alta consulenza, di studio e ricerca.
• il Comitato nazionale italiano per il collegamento tra il Governo italiano e l'mwjqOrganizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, che svolge le funzioni e i compiti previsti dal D. Lgs. 7 maggio 1948, n. 1182, compresi quelli di studio e predisposizione di programmi agroalimentari a supporto dell'attività della mwjgFAO.

Corpi tecnici

Alle dipendenze funzionali del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per le materie riguardanti la sicurezza e tutela agroalimentare e forestale, dall'1 gennaio 2017 opera Il mwlqComando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFAA), vertice dell'organizzazione forestale e ambientale dell'mwlgArma dei Carabinieri, con funzioni di mwlwpolizia ambientale e forestale.

Con organico distinto e dipendenza autonoma, fino a quella data operava il mwmqCorpo forestale dello Stato, forza di polizia statale a ordinamento civile specializzata nella tutela dell'ambiente, nella protezione delle foreste, nella salvaguardia del paesaggio, nella conservazione della biodiversità animale e vegetale, nell'educazione ambientale e nella lotta attiva agli incendi boschivi, con mezzi aerei e Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS). Gestiva altresì 130 Riserve naturali statali e diverse aziende sperimentali per un totale di oltre 130.000 ettari di demanio forestale e provvedeva alla sorveglianza dei 22 Parchi nazionali italiani, collaborando con gli Enti Parco nei censimenti e nel recupero della fauna selvatica e nelle varie attività tecniche ed educative. Il mwmgCorpo forestale dello Stato è stato soppresso il 31 dicembre 2016 in applicazione della riforma Madia, dopo 194 anni di attività al servizio del Paese, delle sue istituzioni e dei suoi cittadini. Le sue competenze istituzionali e le sue risorse umane (8.500 unità tra agenti, assistenti, sovrintendenti, ispettori, operatori, revisori, periti, commissari e dirigenti + 1.500 operai forestali) sono state suddivise tra cinque corpi ed enti dello Stato. Alcune funzioni sono state attribuite ai Vigili del fuoco (Anti incendio boschivo), alla Polizia di Stato (ordine pubblico - concorso), alla Guardia di finanza (soccorso alpino, polizia di mare - concorso) e alla nuova Direzione generale delle foreste (DIFOR) istituita presso il Masaf (per l'esercizio delle seguenti funzioni: politiche forestali nazionali, rappresentanza interessi forestali italiani presso l'UE e l'ONU, alberi monumentali, boschi vetusti, boschi da seme, vivai forestali, CITES, EUTR- FLEGT, filiere forestali dei prodotti del bosco, legnosi e non legnosi, ed economia montana).

Dipendono dal CUFAA il mwnaComando carabinieri per la tutela agroalimentare, nato nel febbraio 2018 per riconfigurazione del Comando carabinieri politiche agricole e alimentari, segue le direttive del Ministero, ai sensi del D.M. 2 dicembre 1997, sotto cui è posto in dipendenza funzionale, è retto da un generale di brigata, è inquadrato presso il CUFA e ha cinque sede periferiche. Il mwnqComando carabinieri per la tutela forestale è invece l'unità di riferimento per il settore Forestale.

Reparto pesca marittima della Capitaneria di porto

Il dicastero per i suoi compiti si avvale anche del reparto pesca marittima del mwoaCorpo delle capitanerie di porto quale organo specializzato istituito presso il ministero ai sensi dell'art. 4 del D. Lgs. 27 maggio 2005, n. 100; dipende funzionalmente dal ministro delle politiche agricole, ma gerarchicamente dal mwoqMinistero delle infrastrutture e dei trasporti, ed esercita funzioni di supporto alle attività di vigilanza e controllo della pesca marittima e dell'acquacoltura e delle relative filiere.

Canale TV

il Masaf è proprietario del canale TV nazionale EQU tv che è appunto tematico e dedicato all'ippica.

Enti collegati

• l'Istituto di servizi per mercato agricolo alimentare - ISMEA.

Note

cite-note-11. mwugmwuwmwvaBilanci, su mwvqpoliticheagricole.it.
cite-note-22. mwwqmwwgmwwwRuolo del Personale, su mwxapoliticheagricole.it.
cite-note-33. mwyamwyqmwygIl Ministero cambia nome: da MIPAAF a MIPAAFT, su mwywwww.bioagricert.org. mwzaURL consultato il 22-09-2025.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikisource
• Wikimedia Commons

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su politicheagricole.it.
• Masaf (canale), su YouTube.
• citerefLegge 22 luglio 2009, n. 129, in materia di "Ministero politiche agricole"